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Archive for the ‘Arte e Cultura’ Category

Pot And Pan Rack by Voos Furniture

L’azienda americana Voos Furniture, di Brooklyn a New York per la precisione, si occupa di produrre e vendere una serie di mobili e complementi d’arredo realizzati da un team di designer e collaboratori molto ampio.

In questo caso parlo di un prodotto realizzato dal duo Marcel Madsen e Max Wang, i quali lavorano sotto il nome del brand Produce. Il loro progetto si chiama Pot And Pan Rack, e consiste in una mensola da cucina multiuso fatta in legno di pino, acciaio e magneti.

Questa mensola è adibita per “ospitare” i nostri coltelli da cucina, per appendere le padelle e poggiare ogni sorta di utensile. Il suo prezzo è di $ 2,800, se volete avere maggiori informazioni sull’acquisto e le modalità di pagamento dei prodotti del brand, consiglio di contattare direttamente l’azienda.

Via | better living through design


via http://www.designerblog.it/post/6070/pot-and-pan-rack-by-voos-furniture

Dominoes Everywhere from Jared Lyon on Vimeo.

Se il domino è la vostra passione, allora potrete apprezzare questo simpatico video. Si tratta di un lavoro del creativo Jared Lyon, il quale ha pensato bene di creare uno scenografico video fatto con i famosi mattoncini del domino.

Questo progetto è stato realizzato per Imagine RIT, un festival annuale che viene svolto all’Istituto di Tecnologia di Rochester, a New York.

La creatività e l’innovazione sono i punti chiave della linea educativa di questo Istituto, questo creativo sembra aver colto appieno lo spirito del festival.

Via | coolbuzz


via http://www.designerblog.it/post/6071/dominoes-everywhere-by-jared-lyon

Radiola from myaka on Vimeo.

Ecco un videoclip, Radiola, realizzato in un 3D davvero barocco. Racchiude ogni stile che possa venirvi in mente questo collage di circa 3 minuti: colore e bianco e nero, fotografie ritagliate e modelling fotorealistico, elementi in grafica bidimensionale su panorami dal vero, filtri luminosi e compositing spregiudicati.

Effetti di ogni sorta sono stati utilizzati per ricreare un universo immaginario su misura per i Sistra, band post-rock russa. Il video è stato realizzato da Space Jump, studio del pluripremiato graphic designer Vladimir Tomin.

Via | Designspotter.com


via http://www.designerblog.it/post/6011/radiola-un-video-musicale-dalla-russia-con-amore

Illustrazioni di Deanna Halsall

Deanna Halsall è un’illustratrice inglese molto brava e talentuosa, la quale sfrutta una linea estetica molto pulita e dai toni pop e vivaci.

Le sue creazioni sono utilizzate per diversi tipi di progetti, dalle stampe per t-shirt a murales all’interno di locali.

Sul suo sito personale possiamo ammirare alcune sue creazioni, questa illustratrice ha anche un blog e alcuni suoi lavori sono pubblicati anche sul sito This Is Toy.

Via | design milk

Illustrazioni di Deanna Halsall

Illustrazioni di Deanna Halsall Illustrazioni di Deanna Halsall Illustrazioni di Deanna Halsall Illustrazioni di Deanna Halsall Illustrazioni di Deanna Halsall Illustrazioni di Deanna Halsall


via http://www.designerblog.it/post/6076/le-illustrazioni-di-deanna-halsall

Dopo anni di relativa indifferenza da parte di pubblico e critica d’arte, finalmente, a 73 anni, la grande collagista Aldwyth riceve il giusto tributo da parte di una sede abbastanza prestigiosa, in questo caso l’Ackland Art Museum (North Carolina, USA).

La mostra ha aperto i battenti il 31 maggio e raccoglie quasi 50 lavori, fra collage di vario formato e assemblage, nonché videotape di interazioni di Aldwyth con le opere stesse.

L’artista vive da anni nel mistero e nella solitudine di una casa ottagonale ispirata alle forme di Escher, producendo realtà che devono molto a quelle di Hieronymus Bosch. Sono certo che si comincerà a parlare sempre di più dei grandi meriti simbolistici e iconologici di Aldwyth.

Aldwyth e i suoi collageAldwyth e i suoi collageAldwyth e i suoi collageAldwyth e i suoi collage


via http://feeds.blogo.it/~r/artsblog/it/~3/U39_95rS7as/la-prima-retrospettiva-sui-collage-di-aldwyth

DMY berlin 2009

Si inaugura domani con un grande party l’atteso appuntamento con DMY, il festival del design di Berlino giunto oramai alla settima edizione e considerato uno degli eventi di nicchia da tenere maggiormente sott’occhio. Non a caso, infatti, i prodotti che parteciperanno alle due diverse arene -Allstars and Youngsters, dedicate rispettivamente a studi affermati e designer emergenti- sono stati selezionati da una giuria d’eccezione, composta da Jurgen Bey, BLESS, Jürgen Mayer H., Jerszy Seymour, Kyoka.

Ma l’offerta del festival non si ferma certamente qui: tutta la città, infatti, è contagiata da questa ondata creativa, e apre i propri studi e le proprie gallerie a professionisti e semplici curiosi. Da segnalare anche la possibilità di acquistare direttamente i prodotti in fiera presso il DMY Shop: occasione da non perdere per mettere le mani su prototipi d’eccezione, magari best seller di un possibile futuro prossimo.


via http://www.designerblog.it/post/6077/dmy-il-festival-di-berlino-same-same-bu-different

Edgar Allan Poe

Gotici, poeti maledetti, scapigliati romantici, dandy e decadenti, è arrivata la vostra ora! Grafici e illustratori dall’ispirazione gotica e neoromantica, questo è pane per i vostri denti: il sito edgarallanpoe.it dedicato appunto al grande romanziere e poeta americano Edgar Allan Poe, ha indetto un concorso per giovani disegnatori, “Una Matita per Poe”, nell’anno in cui ricorre il bicentenario dalla sua nascita.

Ogni illustratore può partecipare sottoponendo una propria opera ispirata a un racconto o una poesia del maestro del mistero. Sul sito trovare tutto il regolamento. Per inviare il proprio lavoro c’è tempo fino al 7 Ottobre, giorno in cui ricorrerà anche il 160° anniversario della morte di Poe. Quello nell’immagine invece è un murales realizzato da Richard Wolk nel 1984 nel centro della cittadina di Ann Arbor, nel Michigan.

Via | Dontworrybecreative.it


via http://www.designerblog.it/post/6053/concorso-di-illustrazione-una-matita-per-poe

Radioactive Cats - Sandy Skoglund

Il 5 giugno alle 17.30 inaugura a San Marco Casa d’Aste-Palazzo Giovanelli di Venezia, la mostra dedicata alla fotografa americana Sandy Skoglund, che sarà presente alla serata.

“Sandy Skoglund. The Artificial Mirror” raccoglie fino al 13 settembre circa 70 opere dell’artista, dai primi lavori sperimentali fine anni Settanta a quelli degli anni correnti. Un’esposizione ampia, che illustra il lavoro di una carriera, con opere anche inedite.

La Skoglund è una delle interpreti più importanti e originali della stage photography. La Staged Photography è una definizione data negli anni Settanta/Ottanta all’allestimento di realtà fittizie in fotografia. Questa forma di sperimentazione artistica non nasce in quegli anni, ma trova terreno fertile in quel clima postmoderno dove si sperimenta con il corpo, si gioca con il teatro, la performance e il surreale.

Sandy Skoglund. The Artificial Mirror – Palazzo Giovanelli di Venezia
Wedding - 1994 - Sandy SkoglundShimmering Madness - 1998 - Sandy SkoglundFox Games - 1989 - Sandy SkoglundCubed Carrots and Kernels of Corn - 1978 - Sandy Skoglund

Fresh Hybrid - 2008 - Sandy SkoglundRaining Popcorn - 2001 - Sandy SkoglundBreathing Glass - 2000 - Sandy SkoglundBody Limits - 1992 - Sandy SkoglundAtomic Love - 1992 - Sandy SkoglundGreen Glove - 1986 - Sandy SkoglundKiss in Car - 1986 - Sandy SkoglundInvention of the Wheel - 1986 - Sandy Skoglund

Per ottenere le sue immagini ipercolorate, in cui i soggetti identici emergono dallo sfondo monocromo, l’artista lavora come una regista. Costruisce set complessi, ne cura la disposizione, dirige l’azione. E’ fotografa, ma anche scultrice, arredatrice, trovarobe. I soggetti ripetuti, moltiplicati tante volte non sono frutto di elaborazioni digitali, ma di un lavoro artigianale che richiede intere giornate per costruire il set e le relative installazioni (dai pesci in ceramica, ai bicchieri che devono essere colorati e riempiti ecc). A questo proposito nell’esposizione sarà presente “Shimmering Madness”, l’ultima impresa artistica che verrà realizzata dall’artista nel workshop organizzato in occasione della mostra, mercoledì 3 giugno alle 11. La Skoglund mostrerà come avviene l’elaborazione dell’immagine, dalla costruzione del set allo scatto finale.

La Skoglund non riproduce la realtà a partire da una sua ricostruzione, bensì rappresenta la finzione a partire dalla realtà. Come artista si interroga su ciò che è artificiale, sui meccanismi della finzione, su come si può manipolare la materia, entrando in relazione per contrasto, con ciò che è naturale, vero, reale. In tutto questo, si vede come l’artista risente della cultura artistica in cui è cresciuta, sia per quanto riguarda la sperimentazione, sia per quanto riguarda il genere, sia per quanto riguarda il risultato finale (Anni Settanta, genere performativo/teatrale in cui il corpo diventa la tela su cui lavorare, stile surreale).


via http://feeds.blogo.it/~r/artsblog/it/~3/djjFlbJUn5E/la-stage-photography-di-sandy-skoglund-a-venezia

Vasco Rossi scrittoreSul prossimo numero di Satisfiction – la prima rivista di critica letteraria che rimborsa i libri consigliati nel caso in cui il lettore non sia soddisfatto della recensione, distribuita gratuitamente in tutte le Feltrinelli e Fnac di Italia e in moltissime librerie indipendenti – ci sarà un testo inedito di Vasco Rossi dal titolo L’incantautore di serpenti.

“Un racconto tenero, duro e sincero come soltanto Vasco Rossi sa essere. Un regalo non solo per i fan della rockstar ma la scoperta di uno scrittore che non ha paura di sfidare anche sulla pagina scritta i falsi moralismi”.

Il numero 7 di Satisfiction – free press ideato e diretto da Gian Paolo Serino – sarà in libreria dal prossimo 4 giugno.


via http://feeds.blogo.it/~r/booksblog/it/~3/bAhI5P6jF_w/lincantautore-di-serpenti-un-racconto-di-vasco-rossi

Papyrus

E’ uno dei prodotti di punta della nuova collezione Kartell, la sedia Papyrus disegnata dai fratelli Ronan & Erwan Bouroullec. Abbandonato per un momento il motivo “naturalista” che è solitamente l’ispirazione alla base delle loro creazioni, i designer hanno progettato questa volta una sedia di gusto retrò, che riecheggia nelle forme le vecchie poltroncine in midollino da esterni.

Leggera, realizzata in policarbonato, questa sedia ha una struttura comoda e avvolgente, una linea essenziale ma elegantemente classica, impreziosita dalla zigrinatura laterale che esalta il colore. Tra l’altro, Papyrus sfoggia anche nella gamma cromatica un’inclinazione verso il vintage: oltre al trasparente cristallo, sono stati scelti il rosso aranciato, ambra, verde oliva, azzurro polvere, fumé marrone, fumé grigio.

Papyrus
Papyrus Papyrus Papyrus


via http://www.designerblog.it/post/6052/papyrus-la-nuova-sedia-dei-fratelli-bouroullec-per-kartell