Archive for May, 2009

Si è spento ieri notte Nico Orengo, scrittore, poeta e giornalista torinese di 65 anni, storico direttore dell’inserto culturale de La Stampa, Tuttolibri, di cui aveva contribuito a creare la fama e l’autorevolezza. Orengo, che da tempo soffriva di malanni cardiaci e respiratori, era uno degli scrittori italiani contemporanei più frizzanti e originali, sc rittore infaticbile di romanzi, ma anche di filastrocche per bambini.
Orengo, piemontese di nascita, era estremamente legato alla terra ligura, terra di origine della sua famiglia, tanta da usarla molto spesso come scenario delle sue opere, da Dogana d’amore a La curva del latte, da La guerra del basilico a L’autunno della signora Waal fino all’ultimo Islabonita, ambientato nella riviera ligure degli anni ‘20.
Lorenzo Mondo, amico di Orengo da anni, in un articolo pubblicato oggi sulla Stampa lo ricorda così: “Refrattario a una stretta disciplina, nascondeva sotto l’apparente rilassatezza una vigile attenzione ai fenomeni culturali, ai temi e alle figure emergenti. Sempre pronto a prenderne le misure con un sorriso sornione.”
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Quando ero piccolo mi capitava di trovare tanti oggetti smarriti per strada. Ora ne trovo di meno o forse sono più distratto. Il romanzo Oggetti smarriti di Andrea Tosti (Paoletti D’Isidori Capponi Editori, 2009) racconta dove vadano a finire gli oggetti dispersi. Nello specifico Andrea Tosti descrive la vita all’interno di un grande deposito di oggetti smarriti che raccoglie tutto quello che viene perduto sulla terra. A parlare è un dirigente di settore che spiega come funziona il tutto e gode nell’illustrare i metodi di classificazione e la vita degli impiegati in questo centro – impiegati il cui unico scopo di vita pare essere quello di catalogare e sistemare gli oggetti smarriti. Finché un giorno tra gli oggetti persi si trova un bambino.
“Una volta arrivò […] anche un bambino. Non ho dubbi che fosse stato dimenticato perché qui non può arrivare nient’altro che oggetti smarriti. Fosse stato abbandonato sarebbe stato trovato morto, o magari tremante, sui gradini di una chiesa in una fredda giornata d’inverno, o anche in qualche cassonetto, come spesso si legge sui giornali che qui arrivano in gran quantità; ma se ci fu consegnato può voler dire solo che qualcuno lo dimenticò da qualche parte, e presto ne perse memoria, come un qualcosa di mai esistito.
Non chiedetemi come si possa dimenticare un bambino; non saprei rispondervi, e infatti non ho notizia di altri casi simili avvenuta dall’apertura di questi magazzini. Del resto non riesco ugualmente a immaginare come si possano smarrire degli oggetti pur ingombranti come dei carri armati, delle barche da diporto o delle intere collezioni di dischi in vinile lasciate in una qualche casa dove ormai non si abita più” (pagine 9-10)
Andrea Tosti, attraverso uno stile pulito ed efficace, riesce ben a descrivere il cinismo e la cura maniacale dei dipendenti della Società che gestite i magazzini e, al contempo, mette in risalto la vita che esplode in questo bimbo mano a mano che passano gli anni… Il libro è molto ben scritto e la descrizione dei grandi magazzini con i metodi di catalogazione mi è piaciuta (vuoi per la mia formazione di bibliotecario…) Anche l’edizione è molto ben curata con quasi inesistenti sviste tipografiche.
Nel leggere il romanzo Oggetti smarriti mi sono tornati in mente altri due libri e un film di animazione. Il raccontare la storia degli oggetti mi ha riportato alla memoria il bellissimo racconto di Dovlatov, La valigia in cui l’autore russo racconta le avventure di alcuni oggetti che erano finiti nella sua valigia anni prima (e poi dimenticati). Alla memoria si è affacciato anche Sepúlveda con la Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare perché vola solo chi osa farlo. Infine, il film di animazione Z la formica che ruota tutto intorno alla asfissiante realtà di un mondo chiuso quale è un formicaio e l’ansia di diventare qualcuno fa fare brutte scelte.
Andrea Tosti
Oggetti smarriti
Paoletti D’Isidori Capponi Editori 2009
pp. 120, euro 13,00

Moltissimi di voi staranno già incrociando le dite solo leggendo il titolo di questo post. Ebbene si: Britney Spears potrebbe venire in Italia col suo tour.
A diffondere la notizia è stato il sito ATRL che a quanto pare sarebbe una fonte attendibile visto che è stato il primo media e rivelare le date ufficiali del tour europeo. Le location possibili sarebbero due: una a Roma il 16 agosto (Stadio Flaminio) e l’altra a Torino il 18 agosto (Palasport). Per ora nulla di ufficiale ma come sappiamo in questi casi i rumours riescono a dare l’idea che qualcosa bolla in pentola.
Nel frattempo la popstar si appresta a girare le scene che faranno parte del video del nuovo singolo “Radar“. Le prime immagini che abbiamo a disposizione (ve le mostriamo dopo il salto) ritraggono la cantante con abiti piuttosto raffinati (non siamo abituati a vederla così). Che ve ne pare?



via http://feeds.blogo.it/~r/Soundsblog/it/~3/fs3yhqXgzRY/britney-spears-in-italia
L’epopea di Susan Boyle ha tenuto con il fiato sospeso -e le dita sul mouse, a cliccare i suoi video 150 milioni di volte su Youtube- il mondo intero per mesi. La favola della zitella bruttina dall’ugola d’oro ha vissuto ieri il capitolo finale sugli schermi di ITV, che ha trasmesso l’ultima puntata di Britain’s got Talent…e non è andata come sognavamo, gli inglesi ci hanno rovinato l’happy-ending!
Susan ha fatto ciò che doveva, vestita di tutto punto è salita sul palco e nonostante l’emozione della finale ha cantato egregiamente il brano tratto dal musical I Miserabili intitolato “I Dreamed a Dream”. Tra applausi scroscianti e sguardi commossi si è sottoposta per l’ultima volta al giudizio del pubblico da casa, ed –incredibile ma vero- è stata bocciata.
I britannici le hanno preferito un gruppo di street dancers, i (pur bravi) Diversity, che sovvertendo ogni previsione portano a casa il trofeo e le 100mila sterline in palio. Non era proprio quello che si aspettavano il Presidente americano Obama, le star hollywoodiane e tutti noi altri sostenitori della Boyle, ma come si dice…domani è un altro giorno, magari il lieto fine è soltanto in ritardo ed arriverà su un cavallo bianco nelle sembianze di un principe azzurro o almeno di un contratto discografico milionario. Dopo il salto trovate le esibizioni dei finalisti di “Britain’s got talent”, rifatevi gli occhi e le orecchie.
Susan Boyle | “I dreamed a dream” live @ Britain’s Got Talent
Diversity | Performance @ Britain’s Got Talent

Come ogni domenica diamo un’occhiata alla classifica dei singoli più venduti in Europa: questa settimana in Top-10 troviamo due nuove entrate, una salita vertiginosa fino al podio ed un paio di passi falsi eccellenti. Fanno il loro esordio alla #7 Daniel Schumacher, giovane vincitore di un talent show tedesco in stile X-Factor con il brano (che fa rivalutare i nostri Matteo Becucci & Company!) “Anything but love”, e alla #6 la coppia Dizzee Rascal/Armand Van Helden con “Bonkers”, già mattatori nel Regno Unito.
Il novello trionfatore dell’Eurofestival Alexander Rybak balza in soli sette giorni dalla posizione 52 fino alla 3, segno che nel continente la kermesse è sempre molto amata ed i suoi prodotti “tirano” non poco. Ciò va a svantaggio delle Pussycat Dolls e di Eminem, costretti a scendere di un gradino. Tutto questo traffico non riguarda in ogni caso le prime due posizioni, cliccare per credere.
9. Right Round – Flo Rida ft Ke$ha
8. Meme pas Fatigue! – Khaled & Magic System
7. Anything but Love – Daniel Schumacher
6. Bonkers – Dizzee Rascal/Armand Van Helden
5. We made you – Eminem
4. Jai Ho! – AR Rahman & Pussycat Dolls ft Nicole S.
3. Fairytale – Alexander Rybak
2. Boom Boom Pow – Black Eyed Peas
Il singolo più venduto in Europa di questa settimana è…
Lady GaGa
Via | Billboard
[Nota] La chart è pubblicata da Billboard e tiene conto dei dati di vendita di 15 Nazioni: Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Finlandia, Germania, Irlanda, Italia, Norvegia, Olanda, Regno Unito, Spagna, Svezia, Svizzera e Ungheria.
via http://feeds.blogo.it/~r/Soundsblog/it/~3/FVLGYg5CC08/singoli-piu-venduti-europa-agg-31-maggio

Ecco una notizia che farà felici tutti i videogiocatori metallari di Soundblog (e, in questo caso, anche di Gamesblog): tra poco più di una settimana (per l’esattezza il 9 giugno) saranno disponibili, per i giochi Rock Band e Rock Band 2, ben 12 nuovi brani degli Iron Maiden! Per quanti di voi non conoscono Rock Band, possiamo dirvi che è un videogioco sulla falsariga del famosissimo Guitar Hero ma, rispetto a quest’ultimo, possiede alcune aggiunte interessanti ed un sistema di gioco più immediato e “professionale”.
I dodici brani che saranno inclusi nel pack (scaricabile dai vari servizi online che le nuove console offrono agli utenti) sono tutti grandi successi dei mitici Maiden: da Run To The Hill a The Trooper, passando anche dalla grandiosa The Clairvoyant. Ma non finisce qui, perché sono disponibili anche 4 brani live, tra cui uno dei masterpiece dei Maiden, la superba Fear of the Dark!
Insomma, segnatevi sul calendario il 9 giugno e iniziate a scaldare le vostre console!
Via | Metalitalia
via http://feeds.blogo.it/~r/Soundsblog/it/~3/Dzpa6TBzSTE/rock-band-giocabili-12-brani-degli-iron-maiden
Softpedia ha pubblicato un’interessante e più che esaustiva galleria di immagini di Office 2010 che va dall’installazione della nuova suite da ufficio di Microsoft fino alla “prova su strada” dei vari applicativi che la compongono, inclusi Access e Infopath.
Nel ricordarvi che Office 2010 arriverà presumibilmente a gennaio 2010, vi lascio alle immagini che trovate qui sotto, in ordine come già detto dall’installazione delle applicazioni fino alla loro utilizzazioni: buona visione!
Aggiornamento: per qualche strano motivo tecnico l’elevato numero di immagini non viene visualizzato nel post, trovate la galleria completa all’indirizzo http://www.downloadblog.it/galleria/office-2010.
via http://feeds.blogo.it/~r/downloadblog/it/~3/WjX6zNSW7B8/office-2010-in-una-gallery-di-screenshot

Col passare del tempo nuove easter egg di Wolfram Alpha vengono scoperte dai vari naviganti: oggi ne rivediamo alcune di quelle trovate più di recente in quella che sembra essere una moltitudine di piccole chicche inserite da dal Dottor Wolfram.
Quella che vedete nell’immagine a capo post riguarda il famoso giorno del giudizio di Terminator, ma troviamo anche il tormentone commerciale “Sei un PC/Mac?” e la domanda “Where the hell is Matt?”, legata al famoso video su YouTube dove il suddetto Matt fa il giro del mondo ballando.
Ancora, possiamo chiedere a Wolfram Alpha dove abbiamo inserito le nostre chiavi o porgli domande più complicate alle quali nemmeno lui conosce una risposta, come ad esempio “Cosa vogliono le donne?” (o gli uomini).
via | Mashable.com
via http://feeds.blogo.it/~r/downloadblog/it/~3/C8cBx5CUk0k/le-easter-egg-di-wolfram-alpha-parte-3
Se siete iscritti a Twitter, fate attenzione ad una nuova minaccia che si sta diffondendo in queste ore. Se visualizzate un commento con un link che contiene il testo Juste (punto) ru non cliccateci sopra.
Il link contiene riferimenti ad un video che si sta diffondendo tramite migliaia di messaggi spam su Twitter. Gli utenti che hanno cliccato sul link hanno subìto il furto dell’account che ha continuato l’opera di diffusione del virus. Twitter ha anche pubblicato un avviso di sicurezza dichiarando che lo staff sta lavorando per risolvere il problema.
Non è la prima volta che Twitter viene colpito da un virus interno. Già ad aprile un giovane hacker aveva creato StalkDaily, che si era diffuso molto rapidamente.
Via | Mashable.com

Probabilmente molti di voi se ne saranno già accorti. Facebook ha introdotto alcune novità riguardanti la visualizzazione del profilo utente. Da ieri, infatti, tutti i profili sono visibili su Internet attraverso una interfaccia molto simile a quella dei profili privati, ma con una serie di funzioni disabilitate.
Per esempio non è possibile inserire commenti nè visualizzare le informazioni private. Si tratta di un aggiornamento di un processo di apertura ad Internet iniziato già da un po’ di tempo. Le novità riguardano soprattutto i profili dei personaggi pubblici. Se date un’occhiata al profilo di Vin Diesel, il personaggio pubblico più famoso su Facebook, vi renderete conto che sarà visibile anche da chi non è iscritto al social network.
La decisione che sta dietro a questa apertura sta dietro al rilascio di alcune API , e naturalmente dietro al desiderio di contrastare l’avanzata di servizi alternativi come Twitter e perfino il recente Google Wave. Questa apertura, inoltre, permetterà a Facebook di ottenere un numero maggiore di pagine indicizzate da Google e, quindi, un traffico maggiore.
Via | Allfacebook.com




